Ivrea, inchiesta Olivetti: chiusura indagini per 39

Per le morti sospette la procura sta notificando i provvedimenti, tra gli indagati Carlo, Franco e Rodolfo Debenedetti, oltre che Corrado Passera

IVREA. Avviso di chiusura indagini per i 39 indagati dell’inchiesta sulle morti per amianto alla Olivetti.

La procura di Ivrea sta notificando i provvedimenti. Fra gli indagati ci sono Carlo, Franco e Rodolfo De Benedetti e Corrado Passera. Si procede per omicidio colposo.

«È stato portato a termine un lavoro complesso e serio, che ha fatto emergere carenze nella prevenzione di questi eventi». Il procuratore capo di Ivrea, Giuseppe Ferrando, commenta così la chiusura dell’inchiesta sulle morti per amianto negli stabilimenti della Olivetti. Secondo la Procura di Ivrea ci sarebbero stati troppi ritardi nella prevenzione delle malattie professionali da parte dei responsabili dell’Olivetti e delle società collegate, Questa, in base a quanto si legge nelle carte dell’indagine, è l’ipotesi dei pubblici ministeri della procura di Ivrea che stanno procedendo contro 39 persone per omicidio colposo e lesioni.  Vengono contestate la mancata informazione ai lavoratori, l’assenza di mezzi di protezione personali, l’insufficienza degli interventi di manutenzione degli edifici.

Carlo De Benedetti ribadisce con forza la propria totale estraneità ai fatti contestati e attende con fiducia le prossime fasi del procedimento». È quanto si legge in una nota del portavoce di Carlo De Benedetti, dopo l’avviso di chiusura indagini per la vicenda delle morti per amianto alla Olivetti. «L’Ingegner Carlo De Benedetti – è detto nella nota – ha ricevuto oggi, insieme a numerose altre persone, un avviso di conclusione delle indagini nell’ambito dell’inchiesta della Procura della Repubblica di Ivrea sull’amianto all’Olivetti. Il provvedimento era già stato anticipato nelle scorse settimane da indiscrezioni di stampa».

Carlo De Benedetti, prosegue il suo portavoce, «ribadisce con forza la propria totale estraneità ai fatti contestati e attende con fiducia le prossime fasi del procedimento, nella convinzione che all’esito di questa complessa indagine svolta dai Pubblici Ministeri, una volta al vaglio del Giudice, possano essere chiariti i singoli ruoli e le specifiche funzioni svolte all’interno del articolato assetto aziendale della Olivetti». «Nel ribadire la propria vicinanza alle famiglie degli operai coinvolti, l’Ingegner De Benedetti – conclude il comunicato – ricorda ancora una volta che, nel periodo della sua permanenza in azienda, l’Olivetti ha sempre prestato attenzione alla salute e alla sicurezza dei lavoratori, con misure adeguate alle normative e alle conoscenze scientifiche dell’epoca».

Fra i destinatari del provvedimento, firmato dai pubblici ministeri Gabriella Viglione e Lorenzo Boscagli, compaiono anche i nomi di Roberto Colaninno e Camillo Olivetti. I magistrati eporediesi procedono per lesioni e omicidio colposo in relazione alle malattie, di sospetta origine professionale, che colpirono una quindicina di lavoratori.

L’avviso di chiusura indagini esplicita che «al momento» la procura «non intende richiedere l’archiviazione». Carlo De Benedetti è interessato dall’indagine nella sua qualità di amministratore delegato e presidente dell’Olivetti dal 1978 al 1996; il fratello Franco come amministratore delegato dal 1978 al 1989, di vicepresidente dal 1989 al 1992 e di consigliere di amministrazione fino al 1993; il figlio Rodolfo come consigliere di amministrazione dal 1990 al 1997; l’ex ministro Corrado Passera come consigliere di amministrazione dal 1990 al 1996 e amministratore delegato dal 1992 al 1996. Colaninno è stato amministratore delegato a partire dal 1996. Camillo Olivetti è indagato nella veste di amministratore delegato fra il 1963 e il 1964 e di consigliere di amministrazione fino al 1981.

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